BuzzerBeater, Fantacalcio e Ultimate Team: i tre giochi dietro Swish & Dunk

Ogni gioco nuovo è un po' una ricetta: prendi quello che hai amato nei giochi venuti prima e ci cucini sopra qualcosa di tuo. Gli ingredienti di Swish & Dunk sono tre. Da BuzzerBeater, il vecchio manageriale di basket da browser, prende la profondità: tattiche, allenamenti e giocatori inventati da far crescere nel tempo. Dalle app del Fantacalcio prende un'interfaccia così semplice che la formazione si schiera in pochi secondi dal telefono. Da FIFA Ultimate Team prende il brivido delle carte e dello spacchettamento, ma lascia fuori la carta di credito. Vediamo cosa sono questi tre giochi e cosa ha preso Swish & Dunk da ciascuno.

La ricetta in breve

GiocoCos'èCosa prende Swish & DunkCosa lascia indietro
BuzzerBeaterManageriale di basket da browser, online dal 2006Tattiche, allenamenti, giocatori inventati, mondo persistenteIl ritmo lentissimo e l'interfaccia da ufficio
App del FantacalcioLeghe tra amici basate sui voti dei calciatori veriUX semplice e mobile-firstLa dipendenza dai risultati reali
FIFA Ultimate TeamLa modalità con le carte dei giochi di calcio EACarte, pacchetti, risparmiare valuta per i pacchettiI pacchetti comprati con soldi veri

BuzzerBeater: la profondità dei manageriali di una volta

BuzzerBeater è un manageriale di basket gratuito che si gioca dal browser, online dal 2006 e ancora attivo, con squadre da più di cento paesi. Appartiene alla grande famiglia dei manageriali online asincroni degli anni Duemila, la stessa di Charazay, e ne conserva tutte le caratteristiche tipiche:

È un gioco splendido per chi ha pazienza, ma gli anni si vedono: l'interfaccia è nata per il monitor dell'ufficio, i nuovi arrivati ci mettono un po' a capirlo e la ricompensa di ogni scelta arriva settimane dopo. Lo abbiamo raccontato nella classifica dei migliori manageriali di basket.

Cosa ha preso Swish & Dunk

Cosa ha cambiato: una partita al giorno invece di qualcuna a settimana, una regular season di 22 giornate, valori numerici (una cinquantina per giocatore, raccontati nella guida alle abilità) e un motore di gioco di cui le regole sono spiegate apertamente.

Le app del Fantacalcio: la semplicità

Il Fantacalcio non ha bisogno di presentazioni, ma proviamoci lo stesso. È nato a cavallo degli anni Novanta da un'idea del giornalista Riccardo Albini ed è diventato un rito nazionale: un gruppo di amici fonda una lega, all'asta di inizio stagione ognuno si costruisce la rosa di calciatori di Serie A con un budget di crediti (tre portieri, otto difensori, otto centrocampisti e sei attaccanti, nella formula classica), e ogni settimana schiera gli undici titolari. Il punteggio di ciascuno è il voto in pagella dei quotidiani sportivi, più i bonus (+3 per il gol, +1 per l'assist) e meno i malus (ammonizioni, espulsioni, autogol); i punti si trasformano in gol e la lega si gioca a scontri diretti. Ovviamente con abbondante sfottò nella chat di gruppo.

Per anni si è giocato con carta, penna e la Gazzetta del lunedì. Poi sono arrivate le app e hanno cambiato tutto: i voti si aggiornano da soli, la formazione si schiera trascinando un giocatore in campo, classifiche e calcoli sono automatici e il fanta sta tutto in un telefono, tra un caffè e l'altro. Milioni di persone ci giocano ogni settimana senza aver mai letto un regolamento.

Cosa ha preso Swish & Dunk

Cosa ha lasciato indietro: la dipendenza dal calcio vero. In Swish & Dunk le partite le simula il gioco stesso, possesso per possesso, quindi il risultato dipende dalle tue scelte e non dal mal di caviglia di un attaccante dall'altra parte del mondo. Niente più "mi ha tradito il rigorista".

FIFA Ultimate Team: il brivido dello spacchettamento

Ultimate Team è la modalità che ha trasformato i giochi di calcio di EA in un gioco di carte. Nata nel 2009 come espansione di FIFA 09, oggi si chiama EA Sports FC Ultimate Team. Costruisci una squadra di carte calciatore, bronzo, argento e oro con le edizioni speciali, e ottieni nuovi giocatori aprendo pacchetti o comprandoli sul mercato. I pacchetti si pagano con i crediti guadagnati giocando, oppure con punti acquistati con soldi veri.

La magia sta nel momento in cui apri il pacchetto: l'animazione, la bandiera, il ruolo e finalmente la carta. Il problema sta nella seconda valuta. Poter comprare pacchetti con la carta di credito significa che chi spende di più costruisce la squadra più forte, e Ultimate Team è diventato uno dei simboli del dibattito sulle loot box: nel 2018 il Belgio ha stabilito che le loot box a pagamento sono gioco d'azzardo, ed EA ha smesso di vendere i punti nel paese.

Cosa ha preso Swish & Dunk

Cosa ha lasciato indietro: i soldi. In Swish & Dunk né i token né i pacchetti si possono comprare, non c'è una valuta premium, non c'è abbonamento e non ci sono pubblicità. Le probabilità di ogni fascia sono visibili prima dell'apertura (tutti i numeri sono nella guida a carte e probabilità dei pacchetti) e l'unico modo per avere più pacchetti è vincere più partite. Due manager che si impegnano allo stesso modo hanno le stesse possibilità.

Come stanno insieme i tre ingredienti

Prendi una giornata qualunque su Swish & Dunk. Alle 7 del mattino parte l'allenamento e il tuo diciannovenne guadagna un punto in difesa perimetrale: questo è BuzzerBeater. A colazione apri l'app, guardi il prossimo avversario e sistemi formazione e tattiche in due tocchi: questo è il Fantacalcio. La sera si gioca, vinci, incassi 3 token e li aggiungi a quelli che stai mettendo da parte per un pacchetto Oro: questo è Ultimate Team.

I tre pezzi si reggono a vicenda. La profondità dà senso alle carte: una carta non è solo un numero, è un giocatore che si adatta o no al tuo sistema. L'interfaccia semplice rende la profondità sopportabile anche su un telefono. E i pacchetti danno una piccola ricompensa regolare a un gioco che chiede comunque pazienza, come abbiamo spiegato nell'anatomia di un manageriale di basket moderno.

Cosa Swish & Dunk non è

Per capire dove si colloca questa ricetta nella storia del genere, leggi come sono cambiati i manageriali negli ultimi 20 anni.

Domande frequenti

A quali giochi si ispira Swish & Dunk?

A tre. A BuzzerBeater, lo storico manageriale di basket da browser, per la profondità di tattiche e allenamenti e per i giocatori inventati. Alle app del Fantacalcio per l'interfaccia semplice e pensata per lo smartphone. A FIFA Ultimate Team, oggi EA Sports FC Ultimate Team, per le carte da collezione e lo spacchettamento.

Swish & Dunk è una copia di BuzzerBeater?

No. Ne condivide il mondo persistente, la costruzione del club nel lungo periodo, gli allenamenti e la profondità tattica, ma si gioca una partita al giorno invece di qualcuna a settimana, ha un'interfaccia pensata per il telefono, mostra valori numerici e aggiunge carte, pacchetti e token.

Perché i giocatori di Swish & Dunk sono inventati?

Perché così ogni carta è unica e il talento è distribuito in tutto il mondo. In un gioco con i giocatori veri su licenza le vere stelle sono poche decine e le vogliono tutti; in Swish & Dunk in ogni campionato ci sono giocatori buoni e ottimi da scoprire, far crescere e scambiare.

Swish & Dunk è un fantabasket?

No. Nel fantasy il punteggio dipende da quello che fanno gli atleti veri nelle partite vere. Swish & Dunk ha un motore proprio che simula ogni partita possesso per possesso: dalle app del fanta ha preso la semplicità, non il regolamento.

Si possono comprare i pacchetti come in Ultimate Team?

No. In Ultimate Team i pacchetti si possono comprare anche con punti pagati con soldi veri. In Swish & Dunk i pacchetti si aprono solo con i token guadagnati giocando, e i token non si comprano: niente pay-to-win.

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